Apparecchiature Hi Fi assemblate








 

Per accedere alle varie sezioni del sito utilizzare il menu sottostante.

Menu



In questa pagina sono elencate alcune apparecchiature assemblate Hi Fi commercializzate da Marel Elettronica e presentate in varie edizioni di MI Hi-End.
E' bene ricordare i due criteri di scelta progettuale impiegati nella realizzazione di questi apparecchi, il primo e più importante riguarda la scelta della migliore tecnologia impiegabile in rapporto alla qualità finale, tramite la selezione oculata di componenti dove il prezzo non é certo il primo criterio di scelta.
Assecondare questi presupposti è normale per la ditta marelelettronica che ha sempre commercializzato i propri prodotti direttamente, in forza di ciò può offrire apparecchi di qualità Hi End a prezzi interessanti.
 
Del resto il maggiore prezzo del migliore componente è irrilevante perché pagato dal cliente, il quale oltre ad acquistare qualità funzionale e tecnologia, acquisterà un prodotto dal funzionamento ottimale per lungo tempo, naturalmente segue questo presupposto anche la meccanica di supporto che è in sé un componente, quindi partirò da qui per dare qualche informazione dimensionale:
Il contenitore più piccolo viene impiegato per tutte le apparecchiature, ad esclusione degli amplificatori di potenza, le dimensioni sono in mm: h=100, p=300, l=365, escluso l'ingombro dei controlli presenti sul pannello anteriore e lo spazio posteriore necessario alle molte prese, considerando di aggiungere almeno 80 mm per la corretta curvatura di cavi di normale flessibilità.
 
Il contenitore intermedio è riservato agli amplificatori mod. HA100, HA100I, HA100A, con dimensioni in mm: h=135, p=330, l=485; ai lati sono montati dissipatori di calore di generose dimensioni, ai quali per la corretta dissipazione è necessario riservare uno spazio libero di non meno di 80 mm di distanza da altri oggetti, posteriormente considerare sempre 80 mm di spazio per la corretta curvatura dei cavi.
Il contenitore più grande è utilizzato per gli amplificatori mod. HA350, HA350I, HA350A, le dimensioni sono in mm: h=185, p=430, l=485, ai lati sono montati dissipatori di calore di grandi dimensioni, ai quali per una corretta dissipazione è necessario lasciare uno spazio libero di non meno di 100 mm, di distanza da altri oggetti, posteriormente considerare sempre 80 mm di spazio per la normale curvatura dei cavi.
 
Gli amplificatori HOTL20, HOTL50, HOTL100, HOTL200, dato il calore generato, richiedono adeguate distanze dagli oggetti circostanti, essendo  irradiato sia superiormente per convezione sia irraggiato lateralmente dalle numerose valvole di potenza presenti, consiglio quindi di lasciare uno spazio di almeno 150 mm per lato nonché uno spazio superiore sufficiente a far sì che la colonna d'aria calda generata, possa allontanarsi liberamente, facendo attenzione ai ripiani di legno che potrebbero deformarsi; fino alla potenza di 50 W (HOTL50), sono costruiti in versione dual mono con dimensioni in mm: h=280, p500, l=485, i mod. HOTL100 e HOTL200 e potenze superiori, in relazione al loro ingombro e peso sono costruiti solo in versione mono, eventualmente con alimentatore separato.
 
Tutti questi apparecchi ad esclusione degli O.T.L. hanno il contenitore antigraffio nero opaco, mentre gli O.T.L. sono su telaio in alluminio anodizzato naturale o nero a richiesta e montano una griglia per la protezione delle valvole in acciaio cromato.
Tutti I pannelli degli apparecchi sono in alluminio anodizzato da 4 mm, disponibili in colore naturale con scritte nere, oppure in colore nero con scritte blu, negli amplificatori di potenza per ragioni estetiche le scritte sono sempre incise e hanno lo stesso colore del pannello.
Perdonatemi le immagini! purtroppo le originali sono andate perse nella dipartita di un hard disk.
Sollevare e/o movimentare gli apparecchi più pesanti, può comportare danni a se stessi, ad altri o a cose, al fine di evitare questi danni: attenersi alle norme relative in vigore al momento.







HMMMC

Preamplificatore Phono a Transistor HMMMC/HPMCI1
HMMMC, non è un vero e proprio assemblato, ne accenno ugualmente per il successo che ha presso gli estimatori del vinile, grazie alle sue prestazioni elevate nonostante sia minimalista ed economico.

L'ingresso MC è settato di default a 100 Ohm, ma a richiesta sono possibili altri valori, la selezione MM-MC si effettua tramite jumpers interni, insomma un oggetto spartano, perché ricordarlo?

Perché nonostante il suo costo esiguo, possiede prestazioni di tutto rispetto, per esempio: l'ingresso MC realizzato con transistor selezionati a basso rumore e connessi in parallelo, configurazione ottimale per contenere il rumore, entrambi i blocchi MC e MM sono autoregolanti per la stabilizzazione del corretto punto di lavoro, per offrire migliore linearità e maggiore reiezione al rumore di modo comune, la bassa impedenza di uscita lo rende quasi indifferente ai cavi di qualità non elevata o lunghi, potrebbe pilotare direttamente un finale provvisto di controllo di volume, per ottenere questi risultati, HMMMC utilizza un set di 26 transistor selezionati, altre scelte progettuali gli conferiscono grande dinamica, trasparenza e naturalezza.

Come si vede dalla foto è piccolo, schermato, sistemabile sotto o vicino al giradischi e collegabile alla testina con cavetti corti, lasciando la maggior lunghezza del cavo all'uscita a bassa impedenza verso il pre, nato per l'impiego nelle regie broadcasting grazie a un funzionamento stabile e sicuro, inoltre la sua efficace schermatura gli permetteva un buon funzionamento in presenza di campi elettromagnetici anche intensi, in ultimo, che non guasta, l'ottimo rapporto qualità/costo, per questi motivi è divenuto un prodotto apprezzato anche in campo Hi Fi.




Caratteristiche di HMMMC:
Caratteristiche di HPPMC1:








hmmmc



alimentatore per hmmmc




HMMMC2

HMMMC2, deriva il suo progetto da HMMMC e dai suoi blocchi funzionali, migliorati in questo apparecchio dal punto di vista schematico e dalla più stringente selezione dei componenti, a completamento sono aggiunte altre funzioni che lo rendono più completo, ricordo: l'impedenza d'ingresso MC settabile in 16 valori, l'indispensabile filtro subsonico, un mute iniziale automatico di circa 30" per raggiungere la corretta stabilizzazione dei circuiti prima della entrata in funzione, la selezione a pannello MM-MC e del filtro subsonico, ripetuta per migliore qualità da relay in atmosfera inerte posizionati strategicamente sui circuiti stampati e altro ancora...

Caratteristiche:
















pre phono HMMMC2









HPV4MMMC

Preamplificatore Phono a Valvole HPV4MMMC-HPV4PSU

Fono di qualità Hi End, dotato di alimentatore separato a basso rumore residuo mod. HPV4PSU, il quale per mantenere nel tempo le migliori prestazioni da HPV4MMMC, stabilizza la tensione anodica e dei filamenti, inoltre la separazione da HPV4PSU, permette il posizionamento dell'alimentatore in posizione strategica, lontano dalla testina.

Quando sono impiegate valvole, limitarsi ad osservarne le caratteristiche tecniche, non si potrà renderà giustizia delle reali prestazioni audio, queste le si potranno apprezzare sorprendentemente solo all'ascolto.

Le valvole, grazie alle loro caratteristiche consentono una progettazione "semplice", da cui si ottiene dinamica e una corretta funzione di trasferimento non possibile a causa dell'elevato numero di semiconduttori necessario per espletare la stessa di un triodo.
In HPV4MMMC: tutte le funzioni sono espletate da un totale di 14 triodi, funzioni che se realizzate a transistor ne richiederebbero non meno di 50/60, niente di particolare, ma impiegando molti componenti per ottenere le caratteristiche cercate, alla fine ci si troverà con una quantità di effetti collaterali negativi impossibili da eliminare, con perdita di scena e dettaglio, causata insieme ad altri fattori, dallo spostamento temporale degli armonici rispetto alle relative fondamentali, a causa della obbligatoria implementazione di reazione negativa totale, con un ascolto preciso, troppo e asettico, privo di anima, (mi si passi la semplificazione), naturalmente in questo pre si è ben lontani da questa condizione, ora non proseguirò oltre in quanto il problema è complesso e non permette di essere descritto in questa sede.
A DX con le due manopole si nota HPV4MMMC, sotto è visibile HPV4PSU il suo alimentatore, a Mi Hi End 2004.

Caratteristiche:
















pre phono a valvole








HPV4 /S /P

Preamplificatore Linea a Valvole HPV4

Come accennato per HPV4MMMC, anche HPV4 impiegando valvole, non rivela la sua vera anima con l'osservazione dei dati tecnici, che solo ascoltando si rivelerà con una qualità d'immagine e dettaglio inusitate, ascolto reso possibile da un'accurata progettazione simil minimalista, basata su pochi triodi configurati per la miglior gestione di segnali a livello linea, sicché: a parte due triodi con funzione di separatore per l'uscita Tape, ne sono necessari solo altri sei per i due canali, a livello linea non è necessario un guadagno elevato, ma piuttosto grande dinamica e buona accettazione del segnale d'ingresso e capacità dello stadio di uscita di pilotare cavi e amplificatori ostici, senza deterioramento delle prestazioni.

A questa qualità concorre un buon alimentatore a basso rumore residuo, per la stabilizzazione delle tensioni anodica e filamenti, offrendo la garanzia della stabilità nel tempo del punto di lavoro, su cui poggiano le caratteristiche di HPV4 stesso, anche il trasformatore toroidale sovradimensionato a basso flusso disperso, contribuisce con la disposizione ottimale degli avvolgimenti a minimizzare disturbi provenienti dalla rete di alimentazione.

HPV4, in ausilio alla parte elettronica, monta commutazioni sicure e ripetibili, gestite da un microcontrollore il quale oltre a segnalare lo stato del pre tramite la spia presente sul pannello, provvede al ciclo iniziale di accensione, ai controlli mute e del volume motorizzato, ruotato a zero al momento dell'accensione, comandi azionabili sia da telecomando IR sia manualmente, questi controlli sono servoassistiti da relay in atmosfera inerte posizionati sui circuiti stampati relativi, in punti strategici.

Preamplificatore Linea a Valvole HPV4S

Da tempo è disponibile la versione HPV4S a guadagno unitario, che possiede caratteristiche ineguagliabili dai preamplificatori normalmente disponibili, non si tratta di magia, ma semplicemente la sua configurazione non richiede alcun tipo di reazione negativa, (attenzione: non è un passivo), questa soluzione risulta la più adatta per coerenza della scena sonora e del rilievo del microdettaglio, HPV4S valorizzerà al meglio le caratteristiche dell'impianto, anche i S.E. trarranno nuova vita accoppiati ad HPV4S.

A parte la qualità di ascolto, l'unica differenza che si noterà sarà la posizione del controllo di volume che anziché trovarsi, diciamo a ore 9, si troverà +/- a ore 11, considerando la curva di regolazione logaritmica del potenziometro: ore 12 non significa il trovarsi a metà della regolazione del volume, ma solo disporre di una ergonomia di regolazione.

Preamplificatore Linea a Valvole HPV4P

HPV4P è una versione speciale di HPV4 che porta con sé ancora miglioramenti, si tratta di un pre passivo, quindi fermo restando i normali controlli, il segnale lo attraversa e giunge in uscita attraversando solo il controllo del volume, senza alterazioni, naturalmente ciò comporta delle limitazioni, il suo impiego è possibile solo con amplificatori ad alta impedenza di ingresso, possibile solo con qualche stato solido, ma non è questo il suo impiego ottimale, il meglio lo si ottiene con valvolari di qualità, meglio O.T.L, come i Marel O.T.L.xxx. oppure mono-triodi come quello visibile nella Home del sito.
Occorre inoltre impiegare cavi si segnale a bassa capacità parassita, come i Marel in Teflon/Argento
Anche in questo modello la regolazione del volume sarà spostata più avanti, ma sempre in posizione ergonomica,




Caratteristiche di HPV4:
Caratteristiche di HPV4S:






Caratteristiche di HPV4/P


pre linea








Amplificatori O.T.L. HOTL20-HOTL50-HOTL100


Per i pochi non informati, O.T.L. significa: amplificatori a valvole senza trasformatore di uscita, componente necessario nelle configurazione normali per adattare l'impedenza tra gli anodi delle finali e gli altoparlanti, sfortunatamente questo componente nel mondo reale ancorché di qualità elevata, introduce perdita di potenza e corruzione del segnale con rotazioni di fase agli estremi della banda, più fastidiose nella parte alta dove hanno sede dettagli importanti, che così risultano "sfocati" con perdita d'immagine e dettaglio, mentre gli O.T.L., non impiegandolo, non soffrono di queste limitazioni, sempre se risulta ben progettato.

Ne accenno subito: gli O.T.L., indipendentemente dal costruttore, richiedono un carico preciso, magari entro certi limiti maggiore, ma non inferiore al valore nominale previsto, il sovraccarico produce oltre a diminuzione di potenza resa, un decadimento precoce dei catodi, sicuramente un amplificatore di maggiore potenza a parità di condizioni, risentirà meno in caso di sovraccarico, ma non ritengo corretto percorrere questa strada più di tanto, dopo pochi anni si avrà la necessità di sostituire l'intero set delle finali.

A fronte di questo unico problema, un O.T.L. ben progettato ha grande stabilità, linearità, bassa distorsione e con una buona configurazione il tratto IN/OUT, risulta "corto", almeno nei progetti di qualità, da queste e altre caratteristiche dipende l'impressionante qualità di ascolto, non descritta dai dati tecnici e va ascoltata, per esempio: la parte bassa della banda, che per il punch e l'estensione, sembra provenire da un amplificatore a transistor, è caratteristica normale per un O.T.L. Marel, che rispondono a piena potenza già da pochi Hz, non possibile con l'impiego di un trasformatore di uscita qualsiasi esso sia, mentre ritengo più interessante la velocità e la contestuale precisione con cui vengono resi i dettagli, comportamento possibile grazie alle ridottissime rotazioni di fase e alla grande banda passante di un O.T.L. ben progettato.

Negli amplificatori O.T.L. prodotti da Marel è normale a -3 dB avere una banda passante intorno ai 300 KHz, banda veramente ampia, troppo a mio parere, per cui precauzionalmente preferisco sia limitata con pendenza dolce oltre i 100 KHz, limitando così la sensibilità ad eventuali disturbi indotti da infiltrazioni di segnali radio, da amplificatori a commutazione o modem di vario genere, alogene parzializzate, nonché dai poderosi trasmettitori OL, OM, i cui segnali di notte aumentano grazie alla propagazione favorevole.

Raccomando una sistemazione consona a questi amplificatori, sia per il peso sia per una buona circolazione d'aria, soprattutto nella parte superiore, dato che l'energia termica dispersa per convezione dai modelli più potenti è rilevante.

Tutti questi amplificatori, sono dotati di Soft start e Timer iniziale di circa 3', necessari al corretto riscaldamento dei catodi delle valvole prima della messa in funzione.

Prometto d'inserire la foto, appena trovo un modulo.



Caratteristiche dell'amplificatore stereo HOTL20:


Caratteristiche dell'amplificatore stereo HOTL50:


Caratteristiche dell'amplificatore mono HOTL100:



HOTL50 nero



HOTL50 bianco






HOTL200 E SUPERIORI



Gli amplificatori di questa potenza, sono realizzati solo in versione mono e in alcuni casi per facilitarne lo spostamento con alimentazione separata, qui trovate i dati di HOTL200, per potenze superiori, occorre un apposito preventivo.

Coppia di HOTL200 al centro e alimentazione separata agli estremi, gli apparecchi di colore nero che completano l'impianto, sono: HPV4HMMMC/HPV4PSU, HPV4, HEC1V, nella versione pannelli neri, in questo impianto HEC1V era settato a 180 Hz, dove la banda superiore pilotava gli HOTL200 e la banda inferiore un ibrido HA350I, non visibile in questa immagine.




Caratteristiche:







HOTL200





Amplificatori Ibridi HA100I HA350I - HA100Is HA350Is


Tipologia di amplificatori assemblata in dual mono, impiega MosFet di qualità nel solo stadio di uscita, lasciando a dei triodi la parte di preamplificazione e pilota.
Come per tutti gli altri amplificatori sono montate protezioni per casse, soft start e timer per una corretta sequenza di accensione, possiedono prestazioni molto elevate, collocandosi subito dopo gli O.T.L.

A richiesta sono disponibili i modelli HA100Is e HA350Is, feedback free, i quali pur conservando le stesse funzionalità dei modelli HA100I e HA350I, all'ascolto danno la sensazione di ascoltare mono-triodi.
 




Caratteristiche del modello ibrido HA100I:




Caratteristiche del modello ibrido HA350I:






amplificatore HA100

amplificato HA350I






Amplificatori Stato solido

Qui abbiamo due tipologie di amplificatori assemblate in dual mono, disponibili in classe A e AB1, in comune tra loro impiegano MosFet di qualità nello stadio di uscita, montano protezioni per casse, soft start e timer per una corretta sequenza di accensione, grazie ad una progettazione allo stato dell'arte, possiedono prestazioni al top della loro categoria.

Ricordo che le versioni di questi amplificatori in classe A, scambiano con l'ambiente una notevole energia termica tramite i dissipatori laterali, per cui è raccomandata una adeguata circolazione d'aria.

I contenitori sono identici ai modelli ibridi e a stato solido,.



Caratteristiche del modello HA100:
Caratteristiche del modello HA350:



Caratteristiche del modello in classe A HA100A:
Caratteristiche del modello in classe A HA350A:






HEC1V

Cross over attivo a due vie realizzato a triodi per ottenere la miglior qualità possibile, è indicato in sistemi bi-amplificati Hi End, la frequenza di taglio può essere scelta in un punto qualsiasi della banda audio comunicandola al momento dell'ordine.

HEC1V svolge il suo compito impiegando sette triodi per canale, alimentati per migliore precisione e stabilità nel tempo, da uno stabilizzatore multiplo a stato solido, il quale provvede a stabilizzare sia la tensione anodica sia quella dei filamenti delle valvole, completa l'alimentazione un trasformatore toroidale sovradimensionato e a bassa densità di flusso, con schermo elettrostatico e secondari bilanciati per un miglior isolamento dai disturbi di rete.

In HEC1V appositi circuiti separatori provvedono a isolare i filtri sia in ingresso sia in uscita, gli stadi di uscita sono in grado di pilotare sia amplificatori riottosi sia cavi di non particolare qualità'. Sul pannello posteriore come opzionali, possono essere montati due potenziometri di qualità, allo scopo di consentire un perfetto bilanciamento della pressione acustica tra le due vie in relazione all'ambiente e alle diverse prestazioni degli amplificatori adottati.

HEC1V è dotato di un timer di circa tre minuti, che inibisce il suo funzionamento fino al raggiungimento della corretta temperatura dei catodi.Amplificatori Stato solido.


Caratteristiche HEC1V












amplificatore HA100I