Un amplificatore Hi Fi minimalista con EL34 collegata a triodo, fatto con quel che c'era, by Mario




Questo amplificatore di piccola potenza è un classico, che ho voluto progettare per curiosità, nonostante la sua piccola potenza si è sempre comportato bene.
Perciò lo messo sul sito, affinché qualcuno volendo ci possa giocare. 




Una vista parziale del posto che divido con la stazione Radio di casa, dove trascorro parte del mio tempo libero, spaziando in lungo e in largo nel campo dell'elettronica, procurandomi sempre qualcosa da studiare.

Per accedere alle varie sezioni del sito utilizzare il menu sottostante.
 


Menu




Amplificatore S.E. realizzato come ricorda il titolo recuperando il necessario, determinanti sono state due coppie di trasformatori smontati da due misuratori di fase di B.F. a valvole, di cui una di queste dopo l'aggiunta del traferro, si è rivelata adatta per EL34, l'altra per confronto di ascolto, l'ho impiegata in un amplificatore a singolo Mosfet con IRF830, raggiungibile con il pulsante quì a fianco:




Trasformatori rimasti inutilizzati per la mancanza del traferro indispensabile in un S.E. e per la mancanza della presa centrale necessaria ad un controfase, sicché una mattina tra il caffè e il prosecco decisi di smontarne uno per inserire un traferro, non è stato un lavoro né semplice né facile, ma alla fine tutto andò bene.

Con la modifica ho ottenuto un'induttanza primaria alla corrente di 200 mA di 12,14 H, avrei preferito un valore più alto per una migliore risposta alle frequenze basse, comunque modificai anche l'altro e per metterli alla prova montai al volo un amplificatore per verificarne le prestazioni, acceso e regolato l'amplificatore, rilevai come i miei timori circa l'induttanza primaria fossero eccessivi.

Ciò che è scaturito dall'esperimento è un amplificatore che possiede prestazioni interessanti ed è impiegabile in un impianto di qualità senza rischio di sfigurare, dando filo da torcere anche a amplificatore HI End o sedicenti tali, venendo al dunque:

Prima d'iniziare ho fatto qualche calcolo per verificare la fattibilità dell'amplificatore con delle 6080 che ho in quantità, constatando subito l'impossibilità di accoppiare queste valvole con i trasformatori disponibili.

Tornai a considerare le EL34, ma assumo che anche altre valvole come 6L6, 6550, KT88... possano essere impiegate mantenendo l'impianto dello schema, si prosegue:

Ho subito scartato la polarizzazione automatica per le finali, non mi andava di generare tutto quel calore sotto il telaio, che si sarebbe scaldato inutilmente dando fastidio alla componentistica, per cui pur complicando un po' lo schema, ho optato per un negativo di griglia regolabile fornito dall'alimentatore, comodo per la regolazione fine della dissipazione delle valvole finali.

Volevo far sì che l'amplificatore potesse essere pilotato direttamente dalle sorgenti, perciò dopo una panoramica sulle valvole adatte la scelta è caduta sulla E88CC, capace senza alcuna difficoltà di pilotare la finale pur collegata a triodo anche nella fumosa A2, ciò ha permesso l'impiego di un preamplificatore Marel HPV4S negative feedback free, dandomi l'occasione di sperimentare l'impianto completamente libero da qualsiasi forma di reazione negativa.

Devo ammettere che chi se la prende con la reazione negativa qualche ragione ce l'ha, specie quando viene impiegata a badilate o con criteri discutibili solo per scrivere numeri stratosferici nelle caratteristiche per libidine tecnicistica, che niente ha a che vedere con l'ascolto.

La banda passante offerta dall'amplificatore misurata a 4,2 W e a -3 dB, si estende da 30 Hz a 20 KHz, mentre tra 50 Hz e 10 KHz l'attenuazione risulta essere di 1 dB, tutto sommato non male per un S.E. nonostante questi T.U.

Le resistenze da R14 a R17, hanno il compito di bilanciare l'alimentazione dei filamenti verso massa, in queste condizioni e con l'ingresso in corto circuito, il prototipo montato in aria ha mostrato un residuo di 2 mV a 50 Hz, mentre alimentando il filamento della E88CC in corrente continua è stato possibile scendere a 0,12 mV, valore effettivamente molto basso e non indispensabile.

Se siete interessati ad un progetto Hi End: quì sul mio sito ne trovate uno cliccando sul pulsante qui a DX.



Lo schema visibile qui sotto, è un classico che più classico non si può.


schema amplficatore



Alcune informazioni interessanti per i principianti e non:

I piedini 1 e 8 della EL34 devono essere collegati assieme, il piedino 9 della E88CC deve essere collegato a massa.

Il trasformatore di alimentazione deve essere a basso flusso, avere lo schermo elettrostatico interno e magnetico esterno, deve disporre di potenza sufficiente a lavorare in modo continuo, la classe A non lascia scelta, se non toroidale, deve essere montato su telaio di alluminio evitando che le linee di flusso disperso si concatenino con alcunché di elettronico.

R18 ha il compito di limitare il picco di corrente a carico del T.A., del ponte raddrizzatore e del primo condensatore di filtro al momento dell'accensione dell'amplificatore.

R11 scarica i condensatori di filtro dell'anodica quando l'apparecchio viene spento, dato che la scarica completa dei condensatori di filtro si raggiunge in non meno di un quarto d'ora e inoltre potrebbe accadere che questa resistenza s'interrompa, così che la tensione anodica resterà presente anche dopo molte ore o giorni se avete montato dei buoni condensatori, per questi motivi prima di toccare qualsiasi cosa dell'amplificatore, munirsi di tester e controllare che le tensioni nei vari punti del circuito sia scese a zero.

La regolazione del negativo di griglia controllo delle EL34 si effettua tramite X3 e X4, si inizierà a finali smontate regolando i trimmer multigiri per il massimo del negativo di griglia che sarà attorno a -67 V, tensione da misurare con un tester ad alta impedenza, dopodiché a finali montate, si collegherà un tester preciso al punto di test visibile sullo schema, si accenderà l'amplificatore, si attenderà il riscaldamento dei catodi, dopodiché si ridurrà la tensione del negativo di griglia, agendo sui trimmer multigiri fino a quando il tester collegato al punto di test indicherà una tensione di 0,75/0,8 V, ripetere la regolazione sia dopo dieci minuti sia dopo mezz'ora, riportando eventualmente il valore di tensione corretto nel punto di test, raccomando di non superare il valore di 0,8V, che in questo amplificatore indica il limite di massima dissipazione anodica della EL34, di ~21 W per l'anodo e 2,8 W di griglia schermo, valori che a mio parere è meglio non superare se si vuole che le EL34 vivano a lungo.

In ingresso sono montati R1 con il compito di fornire un riferimento a massa per il terminale del condensatore C1, il cui compito consiste nell'isolare la griglia della E88CC da eventuali tensioni esterne che ne possono spostare il punto di lavoro, detto ciò: questi componenti non sono indispensabili per un corretto funzionamento dell'amplificatore, servendo esclusivamente come detto a isolare la grigia controllo della E88CC, alcuni minimalisti estremi non montano questi componenti, ma per loro buona pace in questo amplificatore risultano insignificanti per le prestazioni.

Nella figura 2 si nota il classico decadimento armonico di un triodo in classe A dove la II armonica è sotto di 25 dB circa e la III di 35 dB, il livello delle altre armoniche concorre a formare il % di distorsione totale visibile nella figura 3.

Figura 2

analisi spettrale amplificatore

Figura 3

distorsione dell'amplificatore

Vi metto altre due foto riguardanti le prestazioni dell'amplificatore, nella numero 4 si nota il livello della tensione di uscita di 5,8 V, che a 8 Ohm significa una potenza di V2/R = 4,2 W, mentre nella numero 5 vedete la forma d'onda relativa alla distorsione del 4,9% riferita al decadimento armonico visibile nella Figura 2.


Figura 4

tensione di uscita dell'amplificatore

Figura 5

segnale di uscita dell'amplificatore

Nella Figura 6 si vedono appoggiati sul preamplificatore HPV4S "negative feedback free" l'impedenza di filtro e il trasformatore di alimentazione della potenza di 400 W, recuperato da un vecchio oscilloscopio HP, utilizzato quì solo perché in grado di fornire la tensione anodica necessaria, sotto il pre acceso si vedono i componenti del mio solito impianto: un HA100I ibrido da 100 W per i medi e gli alti, da poco tempo portato pure lui alla condizione di "negative feedback free" con mia grande soddisfazione, sotto ancora il solito HA350 da 200 W per la via bassa, mentre nella figura 7 è visibile un HECV1, crossover a valvole due vie al momento non utilizzato, le casse sono le stesse già accennate nella pagina del S.E. IRF830, non con i loro tweeter a foglia "Technics Leaf EAS-10TH1000", ma sostituiti per gioco, modificando il cross-over dal primo modello della Philips a cupola: un AD0160T8, che piacerebbe ai collezionisti, niente a che vedere con i "Technics Leaf EAS-10TH1000", del resto sono tweeter normali progettati mezzo secolo fa, quando i tweeter erano ancora a cono, ne è passata di acqua sotto i ponti.

Figura 6

dove si trova l'amplificatore

Figura 7

casse acustiche di prova a quattro vie

E' tutto per ora, alle prossime, magari con ancora qualcosa allo stato solido.


Mario